Le armi, cosa dice la legge

Quante e quali armi si possono detenere.

Anzitutto bisogna fare una distinzione tra armi improprie o strumenti atti all’offesa, ad esempio un coltello da cucina, e armi proprie.

Sono armi proprie:

Armi bianche

Spade, pugnali, baionette, tirapugni, bastoni animati, mazze ferrate, manganelli, storditori elettrici, bombolette lacrimogene (non conformi al DM 12 maggio 2011 n. 10), se sono anteriori al 1890 sono considerate armi antiche.

Armi da sparo o da fuoco

Sono armi che espellono un proiettile attraverso una canna mediante l’uso di un combustibile: fucili, pistole, lanciarazzi. A queste sono talvolta equiparate le armi che usano aria o gas compressi (armi a gas) anche se di regola sono strumenti sportivi.
Le armi da sparo o da fuoco possono essere lunghe, quelle la cui canna misura almeno 30 cm e la lunghezza totale è almeno 60 cm., oppure corte e si distinguono giuridicamente in armi da guerra e armi comuni e, fra queste, le armi vietate (o proibite)

Armi da guerra

Fra le armi lunghe semiautomatiche sono da guerra i fucili d’assalto semiautomatici con elevata capacità di fuoco. Fucili in calibro tipicamente da guerra sono comuni se con caratteristiche di arma da caccia o sportiva e limitato numero di colpi.
Si tende a considerare da guerra, o quantomeno vietate, le armi in calibro .50.
Le armi da guerra non possono essere detenute, salvo quelle in collezioni esistenti fino dal 1975.

Armi comuni

Sono comuni tutte le armi moderne, non da guerra: armi pesanti e tutte quelle a raffica, pistole semiautomatiche e rivoltelle Le armi comuni si distinguono in:

  • Armi comuni sportive
    Già catalogate come tali e quelle che verranno classificate dal Banco di Prova, sono lunghe o corte a canna rigata. I fucili da tiro a volo ricadono tra le armi da caccia, da cui non si distinguono.
    Le armi sportive possono essere classificate con caricatori maggiorati.
  • Armi comuni da caccia
    Tutte le armi lunghe da fuoco usabili per cacciare in Italia, sia a canna liscia (purché il calibro non sia più grande del 12, quindi non sono da caccia i calibri 8 e 10 che hanno un diametro superiore a 18,1 mm.) che a canna rigata; queste, se di calibro pari o inferiore a 5,6 mm, devono impiegare una cartuccia con bossolo di lunghezza superiore a 40 mm. In pratica fra quelli a percussione centrale rimane escluso il .221, il 22 Hornet e pochi rari calibri americani. Sono da caccia i calibri .222 e .223 Rem. ma non è da caccia il .221 Rem.
  • Armi comuni in genere
    Tutte le altre: pistole da difesa, armi ad aria compressa non sportive e non liberalizzate, pistole lanciarazzi, fucili non consentiti per la caccia in Italia.

 

shutterstock_38825623Possiamo detenere quindi fino a:

Armi da caccia: senza limite
Armi sportive:  6 pezzi
Armi comuni in genere:  3 pezzi 

 

 

 

Come si fa il porto d’armi?

shutterstock_104524826Richiedere e ottenere il Porto di fucile per tiro a volo è semplice e poco dispendioso: bisogna non avere riportato condanne ed essere “sani di mente”.

Per fare il Porto d’armi – Porto fucile uso Tiro a Volo è necessario inoltrare alla Questura della provincia di residenza la domanda con allegati:

  • Certificato medico rilasciato da medico militare o della Polizia di Stato (previo certificato anamnestico)
  • 2 foto di cui 1 autenticata
  • Certificato di maneggio rilasciato dal Tiro a Segno nazionale (obbligatorio anche per chi ha fatto il militare da piu’ di 10 anni)
  • 2 marche da bollo da € 16

In circa due – tre mesi si ottiene, dura sei anni e non si pagano ulteriori tasse.

E’ il metodo più semplice per acquistare armi e munizioni, e trasportarle al proprio tiro a segno. Gli Uffici Armi delle Questure di residenza danno tutte le indicazioni del caso, che comunque sono anche reperibili alla Stazione Carabinieri del proprio Paese.

Per fare la “Licenza di caccia” la procedura è analoga con in più l’esame venatorio.

Infine esiste anche il Porto di pistola per difesa personale che, rilasciato dal Prefetto della provincia di residenza, autorizza al porto di armi corte per difesa personale. E’ difficile ottenerlo perché bisogna dimostrare la reale ed effettiva necessità a “girare armati”, ad esempio gioiellieri, industriali e/o imprenditori, persone ad alto rischio per situazioni di pericolosità accertate.

Come faccio ad acquistare un’arma?

Dopo avere ottenuto il porto d’armi ci si reca in Armeria dove si possono esprimere le proprie preferenze e, con la consulenza dell’Armiere, si può scegliere l’arma “giusta”.

Quale arma? Una pistola semiautomatica, un revolver o un fucile? La scelta è sempre molto personale e dipende da tanti fattori ed è sicuramente meglio affidarsi a un armiere competente per farsi consigliare.

Come faccio per avere il certificato di maneggio delle armi?

Si contatta un Tiro a Segno Nazionale della provincia di residenza, e si prende appuntamento per il breve corso: saranno richieste due foto, il certificato anamnestico del proprio medico di famiglia o il certificato rilasciato da ASL o medico della Polizia di Stato, una marca da bollo da 16 euro, documento identità e codice fiscale.

Si rimane poi soci iscritti al quel poligono per il restante anno solare.

L’arma deve essere trasportata scarica, in valigetta, con le cartucce separate.

shutterstock_245574877Quante cartucce posso detenere?

1 –  le cartucce per pistola o rivoltella, la cui detenzione non può comunque essere superiore ai 200 pezzi;
2 –  tutte le munizioni a palla per fucile da caccia fino a un massimo di 1000 pezzi.

Per le cartucce caricate a pallini la denuncia non è obbligatoria fino ad un massimo di 1000 pezzi. (detenendo però naturalmente un fucile a canna liscia)

L’obbligo di denuncia scatta quando il loro numero eccede i 1000 con un limite massimo di detenzione fissato in 1500 pezzi totali (comprese le cartucce a palla)

Deroghe
In caso di tiratori agonisti, che hanno quindi un gran consumo di munizioni, esiste la possibilità di chiedere un permesso speciale alla Prefettura che consente di detenere un numero di cartucce per arma lunga o corta con massimali molto piu’ alti.

Si tratta di una licenza di deposito ed e’ permanente.

 

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Denuncia di detenzione armi, come e quando

La denuncia deve essere presentata nei seguenti casi:
1 – quando si viene in possesso di armi e cartucce per acquisto personale o per eredità;
2 – quando si cedono armi e cartucce a terzi;
3 – per variazione del luogo di detenzione delle armi e delle cartucce.
Anche chi eredita un’arma deve chiedere l’autorizzazione.

Armi: quando e dove denunciare

L’arma detenuta o acquistata deve essere immediatamente denunciata alla Questura o al Commissariato di zona o alla stazione Carabinieri competente per territorio (entro 72 ore)

Munizioni: quando e dove denunciare

La denuncia delle munizioni è obbligatoria: vale la stessa regola delle armi.

Molti organi di PS (Questura- Commissariato- Stazione CC) sono orientati, all’atto della prima denuncia, ad inserire la dicitura ‘entro i limiti consentiti dalla legge’ evitando così il viavai presso le sedi di Polizia anche per una scatola di 22. E’consigliabile chiedere conferma direttamente agli organo PS competente per la zona

 

 

 

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